Barbera

Il vitigno Barbera è il biglietto da visita di diverse regioni vinicole italiane, tra le quale il Piemonte, Puglia, Campania e Emilia-Romagna. Questa varietà si coltiva anche in Sardegna e Sicilia. L’inizio del 21 secolo è diventato un punto importante nella storia di questo vitigno. Infatti i volumi della sua produzione hanno cominciato raggiungere quantità come le varietà di Sangiovese e Montepulciano. Questo vino nella regione Piemonte veniva chiamato «la bibita popolare».

Il vino Barbera acquisisce lo stile classico del dolce – amaro, grazie alle bucce molto scure degli acini d’uva, alla sua alta acidità e ai leggeri tannini. Inoltre, esso si satura di odore e del gusto delle ciliegie mature e succose. Le cantine applicano vari metodi dell’invecchiamento dei vini. Alcuni produttori fanno una lunga macerazione e il tempo corto nel barile, mentre altri ritengono che solo con l’aiuto di un prolungato invecchiamento il gusto del vino diventa morbido e arrotondato. Il gusto dei vini giovani è agro-dolce con sfumature di ciliegia e tannini morbidi. Gusto dei vini invecchiati è più denso e cremoso.

Il vitigno Barbera è un’ottima base per la creazione di differenti vini e per le partite di blend (miscele di più vini o di più uve). Bell’esempio è una combinazione con Nebbiolo o Sangiovese.

A volte, per attenuare l’acidità, Barbera viene mescolata con altre varietà di uva. Le botti di rovere durante l’invecchiamento aggiungono al vino la maggiore densità.

Questa qualità di vino si accoppia con una vasta varietà dei piatti: la braciola di maiale, le verdure, la carne di montone, le lasagne, la selvaggina e il roastbeef.

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